Ingresso in GDO: il progetto Cavallari tra test reali e dati di consumo

Pastificio Cavallari entra in GDO: test di mercato reale e strategia data-driven grazie alla collaborazione con Test it

Per chi si occupa di acquisti in GDO, inserire un nuovo prodotto a scaffale significa sempre trovare un equilibrio tra innovazione e rischio. Oggi più che mai, la differenza la fanno i dati: conoscere in anticipo come reagirà il consumatore può orientare in modo decisivo le scelte.

Con questo obiettivo, Pastificio Cavallari ha sviluppato un progetto strutturato per l’ingresso in GDO, basato su test reali e raccolta di insight direttamente dal punto vendita.

Il percorso è partito da un lavoro approfondito di riposizionamento, realizzato in collaborazione con Test IT. Il rebranding ha coinvolto tutti gli elementi chiave dell’identità di prodotto: dal logo al payoff, fino al packaging, completamente ripensato per dialogare in modo più efficace con il consumatore finale. Anche il formato è stato rivisto, passando da 500g a 250g, una scelta che risponde alle logiche di acquisto della GDO e rende il prodotto più accessibile nel consumo domestico.

Cavallari ha portato il prodotto all’interno di punti vendita reali e selezionati tra Vento e Lombardia (to.market e Spazio Conad), grazie alla collaborazione con Test IT. Qui il prodotto entra in un ambiente di acquisto autentico, dove ogni interazione diventa un dato utile.

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il sistema di raccolta delle informazioni integrato direttamente nel packaging. All’interno della confezione è stato inserito un QR code univoco che permette, dopo l’acquisto, di accedere all’app di Test IT, compilare una breve survey e ricevere un cashback completo. Questo meccanismo incentiva la partecipazione e consente di raccogliere feedback diretti e strutturati: non solo opinioni generiche, ma indicazioni precise su percezione del prodotto, formato, packaging e esperienza complessiva.

Il risultato è un approccio fortemente data-driven, in cui ogni scelta può essere supportata da evidenze reali. Per chi opera nella GDO, questo si traduce in un vantaggio concreto: poter valutare una referenza già testata sul campo, con dati di consumo disponibili e un posizionamento già validato, riduce il margine di incertezza e permette decisioni più consapevoli.

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